Rosmarino: la pianta più facile da coltivare in casa e che la profumerà tutta

Il rosmarino è una pianta aromatica molto utilizzata, soprattutto in cucina per la preparazione di gustosi piatti oppure per abbellire i propri balconi grazie ai suoi meravigliosi fiori. Sebbene nella maggior parte dei casi questa venga utilizzata solamente per la preparazione di gustosi piatti, in realtà possiede svariate proprietà in grado di aiutarci in diversi problemi.

Tra le proprietà benefiche più conosciute del rosmarino troviamo sicuramente quelle antidolorifiche, antinevralgiche, antisettiche, antiossidanti e antinfiammatorie.

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Risulta inoltre essere un ottimo alleato contro lo stress e nei casi di asma e tosse, aiuta a lenire i problemi dell’apparato respiratorio. Proprio per tutti questi motivi e molti altri non citati, sarebbe sempre opportuno avere in casa una pianta di rosmarino, in modo tale da averlo sempre a portata di mano e beneficiare così, in ogni momento, di tutte le sue proprietà.

Ma come fare a coltivarlo in casa e potarlo in modo tale da avere sempre la propria scorta personale che duri tutto l’anno? Scopriamo insieme qualche semplice trucco.

La prima cosa da tenere a mente è che tutte le erbe aromatiche possono essere piantate tramite una semplice talea e il procedimento non è così complicato.

Prestando molta attenzione si dovrà tagliare un ramo della lunghezza di circa 15 cm, effettuando una recisione diagonale, rimuovendo le foglie più in basso e inserendolo in un bicchiere di acqua per una notte intera.

Una volta trascorsa l’intera notte, spostare il bicchiere vicino ad una finestra in modo che gli arrivi la giusta luce, evitando però quella diretta. Ricordare inoltre che ha bisogno di un ambiente non troppo freddo e quindi, in caso, è opportuno aggiungere dell’acqua calda.

Trascorse circa 3 settimane, sarà finalmente possibile vedere spuntare le radici e alcuni germogli, in questo caso sarà arrivato il momento di trapiantarlo.

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Sarebbe preferibile, se si ha la possibilità, posizionarlo in giardino, ma in ogni caso andrà bene anche un vaso abbastanza capiente e profondo. Dopo aver riempito il vaso selezionato con del terriccio, occorrerà fare un buco nella parte centrale e posizionare la talea al suo interno.

Una volta richiuso il buco versarvi dell’acqua e durante la prima settimana, annaffiare ogni due giorni. Successivamente bisogna capire al meglio lo stato della pianta che, solitamente, non richiede molta acqua.

Potrebbe inoltre capitare che la nostra pianta inizi a seccarsi, questo può accadere anche se gli si da troppa acqua e di conseguenza i livelli di umidità si depositano tutti sul fondo.

Per questo motivo è bene prestare sempre attenzione al livello dell’acqua e annaffiare, in caso, con minore frequenza, in modo tale da offrirgli il tempo di assorbire tutta l’acqua.