La scienza scopre come le zanzare ti localizzano

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Le zanzare si sa, possono risultare un vero e proprio fastidio a causa del continuo ronzio e delle loro pruriginose punture che, inoltre, possono risultare addirittura letali per l’uomo in quanto possono trasmettere malattie.

Alcune specie di questi insetti si nutre esclusivamente prelevando, tramite la loro puntura, il sangue dagli esseri umani. Come è risaputo sono solamente le femmine che presentano l’apparato boccale in grado di pungere e prelevare il sangue dal nostro corpo, che gli serve per completare la maturazione delle uova.

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Ma come è possibile che le zanzare riescano a riconoscere e distinguere gli esseri umani dagli animali? A tal proposito sono state effettuate diverse ricerche e finalmente è stato scoperto come sia possibile che le zanzare riescano ad individuare la loro preda.

La domanda principale che gli studiosi si sono posti è stata: cosa rilevano le zanzare, e come? Durante lo studio, infatti, gli scienziati hanno cercato di capire come funzionasse il loro cervello, quale parte si illuminasse e per quale motivo il cervello si accende in modo diverso se annusa l’odore dell’essere umano rispetto a quello animale.

Per portare a termine lo studio in questione, gli scienziati hanno creato delle zanzare geneticamente modificate per far sì che il loro cervello si illuminasse nel momento di attività, dando così la possibilità agli scienziati di capire cosa stesse accadendo.

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Per procedere con lo studio, gli scienziati hanno fatto in modo di far “annusare” alle zanzare sia gli esseri umani che gli animali in modo da comprendere da cosa venisse catturata l’attenzione dell’insetto.

Bisogna sapere che l’odore emanato dall’uomo è costituito da diversi segnali chimici, come ad esempio quello dell’anidride carbonica, che porta ad un cambiamento nel cervello delle zanzare. L’emissione di anidride carbonica è intercettata, da questi insetti, a oltre 30 metri di distanza, così da avere la possibilità di avvicinarsi il più possibile alla “vittima”.

Inoltre, grazie ai volontari che hanno deciso di sottoporsi all’esperimento, si è fatta una scoperta incredibile. Dopo aver chiesto loro di non lavarsi per qualche giorno, li hanno fatti stendere su del teflon.

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Gli studiosi erano convinti che, dei 60 centri nervosi presenti nel cervello delle zanzare se ne sarebbero accesi almeno la metà e sono rimasti affascinati quando hanno notato che solamente due erano illuminati.

Attraverso questo esperimenti si è infatti compreso che, molto probabilmente, le zanzare sono attratta dall’odore umano proveniente dai lipidi e non dal sudore e questo sarà d’aiuto per realizzare nuovi repellenti per fare in modo da renderli più efficaci contro questi fastidiosi insetti.